5 motivi per non pubblicare foto di bambini su internet

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Motivi per non pubblicare foto di bambini su internetL’altro giorno mi sono imbattuta in questo articolo di huffingtonpost sull’uso improprio di foto di minori nel web e del perchè un giudice abbia sentenziato che è necessaria l’approvazione di entrambi i genitori per postare immagini dei figli sui social media. Ho trovato l’articolo molto interessante e ho deciso di approfondire (a modo mio naturalmente) i motivi per non pubblicare foto di bambini su internet. Ti chiedo scusa in anticipo se questo articolo è un po’ meno divertente delle mie solite baggianate, ma se hai letto la mia pagina “Chi sono”, saprai che ho promesso di restare seria su alcuni argomenti. E questo rientra nella categoria.

A mio avviso le ragioni sono infinite, ma ho deciso di restringere la lista. Ecco quindi i miei 5 motivi per non pubblicare foto di bambini su internet:

  1. Il web è un luogo pericoloso.

    Che tu ci creda o no, esiste un mercato nero dove avvengono scambi di informazioni, foto e chissà cos’altro a fini criminali. Già l’idea che la foto possa arrivare in mano a dei pervertiti dovrebbe frenarti dal premere il tastino “pubblica” sui social media! Lo so, noi mamme expat spesso siamo a mille miglia da casa e viene spontaneo usare i canali più semplici per condividere con le famiglie lontane i progressi e le faccine divertenti dei pargoli, ma bisogna rendersi conto che attraverso i social, CHIUNQUE può scaricare le foto che pubblichi.

  2. Il pericolo può diventare reale.

    A maggior ragione se non hai disattivato la localizzazione sui tuoi social media! Pensaci: stai dicendo al mondo che hai un bambino meraviglioso e gli stai anche dando l’indirizzo in tempo reale di dove trovarlo. Praticamente se metti un’insegna al neon per malintenzionati e pedofili fai meno pubblicità! Di tutti i motivi per non pubblicare foto di bambini su internet, questo è forse quello più spaventoso.

  3. Tutela della privacy.

    Oggi come non mai i dati personali sono considerati di enorme valore (vedi le nuove leggi GDPR), più ancora del petrolio. Ebbene sì, chi colleziona dati personali (per qualsiasi scopo) è soggetto a leggi pesanti. Com’è giusto che sia! A maggior ragione la tutela della privacy protegge anche l’immagine delle persone e soprattutto dei minori. In poche parole, attenta mamma: quando tuo figlio troverà immagini di sè stesso nel web, potrebbe decidere di farti causa. E non scherzo! Onestamente, puoi dargli torto? Dio solo sa in mano a chi sono arrivate quelle foto! Ricordati che Internet è peggio di un diamante… E’ per sempre!

  4. E’ altamente diseducativo.

    Prova ad immaginare tuo figlio cresciuto.. E’ un adolscente, abituato fin da piccolo ad avere immagini di sè stesso sui social media e a ricevere commenti a riguardo. Può diventare una vera a propria dipendenza. Ora prova ad immaginare il giorno in cui alcuni suoi coetanei decidono di usare quelle stesse foto per fare i bulletti con il tuo bambino. O peggio ancora, è il tuo stesso adorato figlio a fare web-bullismo verso un qualche coetaneo. Se pensi che mettersi le dita nel naso sia un’abitudine difficile da togliere al nano, figurati il desiderio di approvazione o di costanti attenzioni che purtroppo sono ingannevoli. Danno un senso di soddisfazione che noi adulti (e neanche tutti) sappiamo essere solo temporanea, ma che un ragazzino non sa ponderare. Quante donne-bambine si vedono sul web con facce intente ad imitare le peggiori pose immaginabili, nel tentativo di sembrare sexy? E se quella foto fosse di tua figlia?

  5. Può creare discordie in famiglia.

    Come accennato nell’articolo di huffingtonpost sopra citato, una situazione in cui due genitori che non sono d’accordo su come gestire la privacy dei figli, può sfociare in pesanti diverbi o, nel peggiore dei casi, in conseguenze legali. E’ ora che tutti i genitori si rendano conto che la frase “non accettare caramelle da sconosciuti” non serve più. La frase giusta è “i social media li aprirai col mio consenso quando nevicheranno soldi.. Se li vuoi, dovrai aspettare di essere maggiorenne!” Qui voglio tagliare la testa al toro e mettere d’accordo tutti i genitori con pareri discordanti una volta per tutte: i motivi per non pubblicare foto di bambini su internet sono piuttosto chiari! Senza contare le discordie che si possono creare quando tuo figlio, una volta cresciuto, decide che hai fatto una gran ca$$ata scegliendo per lui. Anche se decidesse di non farti causa, potrebbe risentirsene parecchio o sentirsi imbarazzato.

Niente paura!

Mi rendo conto che questo post possa essere leggermente destabilizzante e possa sembrare il classico terrorismo psicologico, ma ti assicuro, da mamma a mamma, che le mie intenzioni sono genuine. Proteggere i nostri figli è da sempre il primo istinto di madre, ma il mondo si evolve e noi a volte siamo un po’ lente nel rimanere aggiornate. Quando le nostre antenate mettevano in guardia i bambini verso le prime automobili che passavano, non sapevano che insegnare loro a lavarsi le mani prima di mangiare avrebbe salvato molte più vite. Al giorno d’oggi bisogna ammettere che il salto evolutivo fatto con l’utilizzo di internet, abbia anche esponenzialmente aumentato le minacce per i nostri figli. E sono minacce forse più pericolose perchè non le vedi arrivare, quelle più subdole perchè non sono tangibili.

Ma tranquilla mamma, se finora hai commesso in totale ingenuità l’errore di aver pubblicato alcune foto, puoi sempre cambiare strada. Io per prima ho fatto questo sbaglio prima di capirne la serietà. Cancella tutte le foto dai canali social, non pubblicarne più e spargi la voce con le altre mamme sull’importanza di proteggere la privacy del loro bene più prezioso. Con un po’ di fortuna, non è successo niente di irreparabile.

Questi 5 motivi per non pubblicare foto di bambini su internet dovrebbero essere sufficienti a convincerti che, se vuoi proteggere tuo figlio, devi iniziare dal web. Purtroppo non possiamo salvaguardarli da ogni brutta esperienza, ma possiamo senza dubbio fare il possible per evitare di moltiplicare inutilmente i rischi.

P.S.= Per favore, aiutami a condividere questo messaggio importante!

 

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