Cancro al seno-come combatterlo col sorriso- intervista a Jessica Resteghini

cancro al seno

Cara mamma,

oggi sono qui a parlare di un argomento un po’ diverso che non ha niente a che vedere con la vita di Expat, ma che purtroppo tocca tante donne in tutto il mondo. Ed è il cancro al seno! E ho deciso di farlo con la mia cara amica Jessica Resteghini la quale, proprio in questo momento, sta affrontando questa ardua battaglia. Il motivo per cui ho deciso di intervistarla non è solo perchè è una cara amica, ma perchè il MODO in cui ha scoperto di avere il cancro al seno e come ha deciso di combattere questo male è incredibile e ti lascerà a bocca aperta…Come ha sbalordito me.

Io e Jessica abbiamo fatto il primo di una serie di Live su Facebook (clicca sul link per vederlo) e il seguente post è la trascrizione (mooooolto riassunta) del video che potrai trovare sulla mia pagina facebook Mama Made in Italy. Il video dura più o meno un’ora (eh..Questo è quello che succede quando metti due amiche in videochiamata!!) quindi riassumerò quelli che sono i momenti cruciali e importanti dell’intervista.

Chi è Jessica?

Dopo i dovuti convenevoli, ecco come si presenta Jessica:

“Ciao! Io sono Jessica Resteghini, ho 33 anni, sono un’attrice e ho il cancro al seno! Inoltre ho un blog, o meglio, un Vlog su un canale di Youtube in cui racconto la mia storia dal momento in cui ho scoperto questo “fantastico” – con tono molto sarcastico – chicco di caffè dentro di me, fino ad aver tolto tutto e ora anche la terapia che sto seguendo. Il canale Youtube si chiama che ti sei messa in tetta?’, ho fatto anche un fantastico hashtag #chetiseimessaintetta e sto cercando di portarlo avanti nel migliore dei modi!”

Jessica infatti ha da poco subito l’operazione di mastectomia per rimuovere il cancro al seno sinistro. Questa fantastica giovane guerriera è anche mamma di un quasi treenne e moglie e ci racconta brevemente di come, attraverso il Vblog, ha avuto modo di conoscere anche altre donne e mamme con il cancro al seno e di come la capacità di adattamento accumuna tutte le donne, indipendentemente dalla situazione in cui ci si trova. Che è poi il mio motto qui su Mama Made in Italy.

Oltre al suo canale Youtube la potrete trovare anche su Instagram.

Parlaci di come sta andando questa fase di adattamento dal punto di vista di una mamma.

Alla mia domanda “da mamma a mamma, come stai affrontando la situazione con tuo figlio? Come stai risolvendo gli ostacoli anche fisici che l’operazione di mastectomia sta inevitabilmente causando?” riferendomi al fatto che, dopo un’operazione del genere, non si riesca, per esempio, a prendere in braccio il proprio bambino.

La sto risolvendo!!” – mi risponde con un tono molto ottimistico – “Adesso piano piano sta andando sempre meglio. A parte che a lui io non ho mai detto bugie, ho preferito dirgli sempre la verità sotto forma di: ‘la mamma ha un male e deve andare a farselo togliere – oppure- la mamma si è fatta togliere un male, guarda!‘ mostrandogli la mia cicatrice e lasciando che tocchi il seno. In questo modo riesco a spiegargli, nonostante abbia solo quasi 3 anni, i motivi per cui non riesco a prenderlo in braccio. Perchè quanto è difficile spiegare a un bimbo così piccolo, che magari sta piangendo perchè è caduto, che la mamma non può prenderlo in braccio per confortarlo!! Un dramma enorme per noi e per lui!” 

Ma con molta autoironia ci dice di aver scoperto di avere anche un braccio destro (brava Je!! L’acqua calda l’abbiamo scoperta?!) e che ora riesce a tenere il bimbo in braccio ogni giorno un po’ più a lungo, con molta felicità di entrambi.

Perchè ho deciso di intervistarla

Il motivo è molto semplice: dal giorno 1 Jessica ha reso pubblico il fatto di avere il cancro al seno (cosa non è facile per tutti), ma ha deciso di farlo in un modo molto particolare. Ha scelto non solo di affrontare il tutto con un sorriso, ma di condividere passo per passo questo percorso, decisamente poco piacevole, per poter aiutare anche altre donne e mamme (ma non solo) nella stessa situazione. Per invogliarle a parlarne, a liberarsi del peso che si portano dietro, sentirsi meno isolate e per regalare loro un po’ di positività. E la sua forza, il suo sorriso e la sua capacità di prendere tutto giorno per giorno con grande determinazione, ma soprattutto voglia di vivere mi ha lasciato a bocca aperta. Nonostante io la conosca già da anni e l’abbia sempre vista come una persona gioiosa e piena di vita, non ho potuto fare a meno di stupirmi e di ammirare questa ‘warrior’ ancora di più.

Qual’è stata la tua reazione iniziale e cosa ti ha fatto decidere di affrontare questo difficile percorso in modo così positivo e altruistico?

Non ci piacciono le interviste lacrimevoli alla Maria de Filippi, ma è importante sapere qual’è stata la reazione iniziale per capire anche lo sforzo che Jessica ha dovuto fare per cambiare totalmente rotta dopo aver scoperto di avere il cancro al seno.

“In realtà è successo abbastanza in fretta. Ho sentito qualcosa e ho appena l’ho sentita ho capito che era qualcosa che non doveva essere lì, per cui sono scoppiata a piangere. Io lo chiamo ‘chicco di caffè’ e immediatamente volevo prendere un coltello e strapparmelo via. Non avevo dubbi su quello che in realtà era, tant’è che sono andata in due cliniche diverse e in entrambe mi hanno detto che non era niente. Io però non ci ho creduto perchè me lo sentivo dentro e sono andata in una clinica specializzata. Se mi fossi fermata alla prima diagnosi a questo punto sarebbe probabilmente troppo tardi. Ma non sono arrabbiata con queste persone perchè l’uomo è fallace. Nella clinica specializzata alla prima ecografia mi hanno confermato immediatamente che era proprio quello che temevo. Poi da lì ho fatto tutti i test ed esami aggiuntivi che hanno confermato ulteriormente”

Qui ci fermiamo un secondo per informare che Jessica nei suoi video su Youtube racconta il prima, il dopo e in alcuni casi anche il durante, di tutti i test ed esami ai quali è andata incontro. E ovviamente non perdo occasione per prenderla in giro per il selfie che si è fatta subito dopo l’intervento con due genuine risate, ribadendo per chiunque stesse seguendo il video, che il sorriso è sicuramente il modo migliore di affrontare tutto (vedi sotto e poi dimmi tu se potevo astenermi dal prenderla in giro!)

“Io non parlo di un brutto male, parlo di Cancro al Seno. Perchè questo è, e continuerò a chiamarlo col suo nome per sfatare la negatività e il terrore che si vive anche solo sentendo questa parola. Quando mi sento dire le classiche parole di circostanza “mi dispiace” devo fare uno sforzo per calmarmi. Anche se l’intenzione è quello di mostrare solidarietà, la rabbia sale perchè rifiuto di considerarmi una vittima!”

E quindi quando è scattato il “click” che ti ha fatto arrivare a questo rifiuto?

(in realtà la domanda è stata molto più animata, ma mettiamola giù così va’…)

“Il momento di buio è arrivato nel momento in cui mi hanno confermato che le cellule tumorali erano maligne. Lì ho avuto un crollo di un quarto d’ora..Ho pianto e singhiozzato fino a farmi mancare il respiro. Dopo questi 15 minuti mi sono calmata e mi sono detta: ‘Aspetta, non può essere così. Qualunque cosa succeda non posso viverlo così, anche se fosse l’ultimo giorno della mia vita, non posso viverlo in questo modo!” 

Come sta andando ora con la cura e la fisioterapia?

Qui Jessica ci racconta nel dettaglio le medicine che le sono state prescritte per forzare la menopausa a scopo preventivo per i prossimi 5 anni. Interrotte brevemente dal pianto del suo piccolo Roberto (o Robi.B. come lo chiama lei), abbiamo parlato brevemente delle varie opzioni nel caso fra un paio d’anni decidesse di avere un altro figlio. Potete trovare tutti i dettagli sui suoi video.

“La fisioterapia post-operatoria è stata piuttosto pesante” ci dice Jessica, raccontandoci che il motivo è stata la rimozione di alcuni linfonodi, insieme al seno.

A riguardo Jessica coglie l’occasione per chiedermi consiglio su come recuperare in fretta la forza muscolare che ha perso, sapendo della mia lunga storia da allenatrice e personal trainer. Mi soffermo a darle qualche consiglio veloce e generico, ma la mia specializzazione non si estende a conoscenze mediche specifiche e di conseguenza consiglio a lei e a tutte, di affidarsi assolutamente ai consigli dei dottori e del proprio fisioterapista. Ma soprattutto, che se queste figure professionali che vi seguono vi dicono di non avere paura, beh non abbiatene. Tornate alle vostre cose quotidiane e piano piano la forza tornerà.

Cosa consigli ad altre persone malate di cancro, non solo al seno?

“L’unica cosa che mi sento di consigliare a chi pensa di avere un cancro al seno (o altro) è di andare, in caso di dubbio, nei centri specializzati. Trovate il centro oncologico più vicino e andate lì.”

Jessica ci tiene a specificare che lei non fa nomi e non fa pubblicità ai centri medici, ma ci accenna in anteprima che ha intenzione di creare un video per la palpazione al seno. Al momento però ha difficoltà a trovare una modella disposta ad aiutare. Quindi invitiamo tutte a farsi avanti per aiutare in questo progetto importante. La palpazione al seno è, al di sotto dell’età in cui si inizia a fare la mammografia, l’unica tecnica per prevenire il cancro al seno. E ci tengo a ribadire l’invito anche qui!! E’ per una giusta causa. Quindi se sti leggendo, pensaci mamma!! Il tuo video potrebbe salvare delle vite!

Vogliamo dire come hai scoperto di avere il cancro al seno?

“La coincidenza è stata assurda. Stavo partecipando come modella proprio ad una campagna pubblicitaria della LILT (Lega Italiana Lotta ai Tumori) in cui invitavano proprio le donne a fare la palpazione. Questo spot si chiamava ‘Potresti essere tu’ e, solo due giorni dopo averlo girato, ho scoperto di avere il cancro al seno.”  Sottolineando ancora una volta l’assurdità della coincidenza. “Da lì sono passata dal ruolo di modella, al ruolo di sponsor in quanto ho accettato di autorizzare l’uso della mia immagine, nome ed età per la causa”. 

Inoltre mi spiega che la mammografia è sconsigliata prima dei 40 anni per il semplice motivo che si tratta di radiazioni, sottolineando ancora una volta l’importanza della palpazione al seno.

Come continui con la tua vita al momento? Che progetti hai?

“Al momento sono impegnata con un cortometraggio che uscirà a fine estate e andrà al Festival e a settembre inizieremo le riprese per un altro cortometraggio. Inoltre sono presa con la preparazione dei corsi nei comuni. E ovviamente sono impegnata con i mille esami medici, anche se al momento sono diminuiti. Sto sfruttando anche le sedute con lo psicologo messe a disposizione”. 

Qui Jessica mette un’enfasi particolare sull’importanza di aprirsi con lo psicologo, indipendentemente da quanto bene o male si sia presa la situazione perchè si instaurano processi mentali ed emotivi di cui a volte neanche ci si rende conto. E, più in generale, di sfruttare qualsiasi risorsa messa a disposizione.

Discutiamo pochi minuti dell’importanza di aprirsi con qualcuno, sia per chiunque scoprisse di avere un cancro al seno, o di qualsiasi altro tipo, sia per le persone vicine.

In conclusione Jessica invita tutti a mettersi in contatto con lei per qualsiasi domanda e per tutto l’aiuto che che può dare, basta che non sia medico perchè “io non sono un dottore, nè un oncologo. Parlo solo per quella che è la mia esperienza!” Specifica Jessica. Insomma, non si ferma un attimo!!

Fra le scalmane della pre-menopausa (per lei) e risate (per entrambe), ci rendiamo conto di aver parlato per un’ora e chiudiamo il video live.

….A momenti mi dimenticavo di andare a prendere mio figlio all’asilo!!

Come contattare Jessica

Vi riporto nuovamente i link di Jessica che sono:

Jessica è super social e sarà felice di rispondere a tutte le vostre domande. Aiutamola a condividere la sua storia e il suo importante messaggio di positività.

P.S.= nel prossimo episodio parleremo di come stare vicino ad una persona con il cancro. Non perdetevelo!

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