Giochi per insegnare l’italiano a tuo figlio (con carte tematiche) – 12 mesi in su

Carte stampabili per insegnare l'italiano

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Tempo fa ho scritto un articolo su come crescere un figlio bilingue. Essendo l’unica italiana in famiglia sento molto la responsabilità di trasmettere la nostra lingua e cultura a nostro figlio. Così ho fatto ricerche e ho iniziato a seguire un percorso ben preciso. Mi piace però aggiungere varianti e nuove idee e così voglio condividere con te alcuni giochi per insegnare l’italiano a tuo figlio che sto personalmente sperimentando. Ho creato delle carte (o flashcards) da stampare e ritagliare con le quali ci divertiamo a improvvisare ogni tipo di gioco mirato a imparare le prime parole attraverso l’associazione con le immagini (puoi trovare il link per scaricare e stamparle in fondo al post).

 

Mio figlio ad oggi ha 22 mesi e dice un po’ di parole e quasi esclusivamente in Inglese. Visto che abitiamo negli USA e mio marito è americano, l’italiano è, di conseguenza, la lingua secondaria. Il motivo che mi ha spinta a provare cose nuove (a parte essermi rotta gli zebedei di sentire sempre le stesse canzoncine) è che nel tempo ho potuto notare che:

  • il nano risponde meglio a stimoli con le immagini piuttosto che esclusivamente auditivi
  • il ritardo nel parlare (sebbene sia normale in bambini bilingue) inizia a diventare piuttosto importante. Non mi preoccupa, anche perchè capisce benissimo entrambe le lingue, ma mi sono resa conto di dover “aggiustare la rotta” su alcune cose e che forse lo posso aiutare a fare meno confusione fra le lingue.

Inoltre i giochi per insegnare l’italiano con le flashcard sono ottimi per intrattenere il “distruttore” quando è impossibile uscire a cause di pioggia, influenza o altro. Puoi tranquillamente aggiungerli alla lista di attività da fare in casa con i bambini e così prendi two piccions with one fave 😉

Istruzioni per usare le flashcard

carte stampabili per imparare l'italiano

Prima di tuffarci nella lista di giochi per insegnare l’italiano che queste simpatiche carte ti permetteranno di mettere in pratica, vediamo in che modo potrai scaricarle e stamparle. Ci sono diverse opzioni. Io ti consiglio di usare più varianti possibili e di conservare i file in modo da poterle ristampare a piacimento.

Troverai 3 file simili fra loro ma con una piccola variante ciascuno. Sta a te scegliere come usarle al meglio a seconda dell’età di tuo figlio, ma io consiglio di stamparle tutte e 3 perchè possono anche essere usate in contemporanea.

N.B.=Queste carte tematiche sono state create con immagini stock libere da copyright.

Opzione 1

Puoi decidere di non ritagliare le carte e, se vuoi fare una cosa carina, laminarle per usarle ad esempio come tovagliette da mettere a tavola sotto al piatto del mostriciattolo. Così unisci l’utile al dilettevole. Può essere un divertente e colorato diversivo che ti permetta di intrattenere tuo figlio mentre meschinamente gli infili in bocca un boccone di odiatissimi cavolfiori e, nel frattempo, ti aiuta a tenere più pulito il tavolo. I file sono in formato A4 (misura standard) ma puoi farli stampare più grandi se vuoi una tovaglietta formato “cibo-dappertutto” oppure stamparli così come sono e unire due o 3 fogli uno accanto all’altro per farli laminare insieme in un’unica tovaglietta. Vedrai, la adorerà!!

Opzione 2

L’altra opzione (e bada che una non esclude l’altra) è quella di stampare e ritagliare le carte per separarle. Per alcuni dei giochi che vedremo insieme sarà necessario, ma sta sempre a te scegliere. Una volta scaricate puoi stamparle su carta normale, su carta cartoncino, oppure farle laminare prima di ritagliarle. Una volta separate, le puoi tenere tutte insieme o dividerle per tipologia. Puoi incollarle fronte-retro una all’altra per dare spessore o per avere meno carte in giro, o incollarle con della semplice colla vinile a dei cartoncini. Qualsiasi soluzione tu scelga per dare un po’ di spessore alle carte va bene, ma consiglio di farlo per evitare che tuo figlio le distrugga o se le mangi (la carta normale non resisterebbe a lungo).

Premesse

Ci sono tantissimi giochi per insegnare l’italiano che si possono fare con i bambini piccoli, ma ci tengo a consigliare la lista qui sotto a bambini dai 12 mesi in su per un motivo molto semplice: prima di allora (salvo casi eccezionali) il linguaggio e la comprensione del linguaggio è limitata a pochissimi imput quali “si” “no” “mamma” “papà” eccetera. C’è grande comunicazione, ma è meno verbale e più “emotiva” o comportamentale. Inoltre quando i bambini sono molto piccoli bisogna stare attenti a non stimolarli troppo. E anche qui ci tengo a precisare che i giochi si devono assolutamente adattare all’età e al grado di interesse del bambino stesso. Le forzature o gli stimoli eccessivi possono avere l’effetto contrario, esattamente come qualsiasi altra attività.

Al momento mi riferò solo alle carte che ho creato che si focalizzano su nomi di cose e animali usando le lettere dell’Alfabeto. Le potrai scaricare dalla mia Libreria Risorse Gratuite che troverai cliccando sull’hyperlink o sulla mia homepage. In fondo al post avrai la possibilità di iscriverti e ottenere la password riservata alla mia Community di Mamas! 🙂 Ma sappi che in futuro creerò una serie di varianti con solo gli animali, oppure i colori, o i numeri, oggetti da cucina, eccetera. Le possibilità sono infinite e variare il più possibile renderà più interessante il gioco, oltre che più duraturo nel tempo.

Detto questo veniamo finalmente al sodo…

Giochi per insegnare l’italiano a tuo figlio dai 12 mesi di vita in su

  1. Indica la figura e ripeti il nome ad alta voce

    Quando i bambini sono molto piccoli i primi imput devono arrivare da te chiaramente. Se stai già usando altri tipi di stimoli come favole illustrate o cartoni animati il processo sarà più veloce. Ma da qualche parte i nomi li deve pur sentire prima di imparare a riconoscerli. Dopo aver ripetuto e scandito il nome diverse volte, chiedi a lui di provare a dirlo ma senza forzare. Ricorda che è un gioco! Lasciagli anche del tempo per osservare bene le figure e fare le sue personalissime associazioni e deduzioni mentali.

  2. Indica la figura e indovina il nome

    Quando inizierà a memorizzare i nomi, limitati solo ad indicare la figura e a chiedere “cos’è questo?” Lasciagli il tempo di pensare e di provare a dirlo. Se non lo sa, passa ad un’altra immagine, se invece indovina ricordati sempre il rinforzo positivo!! Tanti “bravo” e tanti “dammi il 5” lo renderanno felice del traguardo raggiunto!

  3. “Dov’è…?”

    Questo è il preferito di mio figlio. In questo caso sarai tu a nominare ad alta voce la figura chiedendo “dov’è (nome)” e lui dovrà indicare dov’è. In formato tovaglietta è la versione più semplice, ma se ci vuoi mettere un po’ di divertimento anche motorio (quando è un po’ più grandicello), spargi i cartoncini in un’area limitata (ad esempio sul tappeto) e nomina la carta che dovrà riconoscere e portarti. Quando avrà collezionato tutte (o gran parte) è ora del gelato come premio!!

  4. Memory

    Chi non ha amato il gioco Memory da piccolo?? Allora perchè non aggiungerlo alla lista dei giochi per insegnare l’italiano a tuo figlio? Puoi usare un mazzo di carte per dare l’imput e l’altro da spargere sul pavimento. Mostra la carta e fagli capire che deve trovare l’equivalente. Varianti: dopo aver visto la carta deve prima dire il nome e poi trovare la carta equivalente; puoi iniziare a carte scoperte e poi renderlo più difficile (man mano che cresce) e mettere le carte sul tavolo o sul pavimento a faccia in giù. Così oltre a ricordare il nome, dovrà ricordare anche dove si trova.

  5. Chiama la lettera

    Salendo di difficoltà e di età, puoi iniziare a far capire a tuo figlio che le immagini sono associate alle lettere dell’alfabeto. Così facendo ricorderà che “albero” inizia con la A, e via dicendo. Un gioco carino e divertente è quello di chiamare la lettera e lui dovrà dire il nome della figura associato a quella lettera. Puoi usare tutte le varianti dei giochi precedenti e anche allargare il gioco a parole che non sono incluse nelle card ma che sai che lui conosce. Ad esempio chiami la lettera M, lui dovrà dire “mano” e poi indicare o trovare l’immagine relativa. In seguito puoi chiedere “quali altre parole iniziano con M?” e lui non potrà non dire “mamma” (rischio di depennamento immediato dall’eredità).

  6. Scrivi il nome

    Quando sarà abbastanza grande da iniziare i primi approcci con la scrittura (si parla di età pre-scolare ma anche qui ogni bambino è diverso), troverai la versione “alfabeto da completare” molto utile in quanto ho lasciato lo spazio vuoto dopo la lettera iniziale perchè possa scrivere il resto della parola associata all’immagine. Ricordati di mostrargli come si scrive in modo corretto in caso di errore, ma sempre rinforzando positivamente il tentativo.

Nel tempo puoi creare miriadi di varianti aggiungendo gradi di difficoltà superiori come il fattore velocità. Ad esempio deve trovare la carta/dire il nome prima che tu finisca di contare fino a 5, oppure prima del fratello o dell’amichetto. Una sana competizione che li farà divertire tanto.

Sembrano semplici, ma questi giochi per insegnare l’italiano attraverso l’uso delle flashcard sono davvero efficaci. E’ incredibile la risposta che sto ottenendo dal nano e, onestamente, avrei voluto iniziare prima. Ma non mi preoccupo perchè è proprio vero che i bambini sono come spugne e assorbono più di un mochovileda.

Un paio di consigli aggiuntivi

Al fine di sfruttare al meglio questi giochi per insegnare l’italiano sono necessari un paio di accorgimenti:

  • Ricordati sempre che stai giocando, quindi il divertimento alla base di tutto. Non deve risultare una lezione o noioso, ma deve stimolare la naturale curiosità del bambino. Se vuoi “fissare” una mezz’oretta al giorno dedicata ai giochi per insegnare l’italiano, io sono una grande sostenitrice della cosa. Ma dev’essere fatto in modo che lui sia felice e non veda l’ora che arrivi il momento di queste attività. Se lo percepisce come “E’ ora della tua lezione di italiano” ti sei bruciata in partenza.
  • Inoltre, sappi che sarà lui il primo ad avvicinarsi e a chiedere. Non hai bisogno di forzare la cosa. Questo è uno dei motivi per cui consiglio vivamente di usarle anche come tovagliette da pranzo, in modo che lui le veda tutti i giorni e sia naturalmente incuriosito dalle figure e i colori. Capirai, quando inizierà a puntare con il ditino sulle figure con fare interrogativo, quando è pronto per iniziare i giochi.
  • Se il gioco risulta frustrante, rendilo più semplice. Se risulta noioso rendilo più interessante aggiungendo difficoltà. Insomma, osserva le reazioni e libera la fantasia.
  • Anche se dovesse sbagliare tanto, premia comunque i tentativi e incoraggialo a riprovare dando qualche suggerimento. Inoltre ricordati dopo ogni errore di mostrargli la risposta giusta.

E’ incredibile quanto una cosa così semplice possa essere usata in tantissimi modi diversi, vero??

Proprio per questo motivo ho deciso di condividere questa semplice creazione e andrò avanti a crearne altre e a provarle col mio topino da laboratorio! 🙂

Fammi sapere quali carte potrebbero piacere a tuo figlio e io le creerò per te in un batter d’occhio!! Questo e altro per le mie Mamas!!

alfabeto flashcard

SCARICA LE CARTE TEMATICHE COMPILANDO IL FORM QUI SOTTO!!

E BUON DIVERTIMENTO!!

PS= anche le nuove carte sugli animali sono da oggi disponibili nella Libreria! 🙂

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6 Comments

    • Isabella

      Ciao Valentina, grazie del commento!! Spero che le mie carte tematiche possano aiutarti in questo percorso e non esitare a scrivermi se dovessi avere domande. L’importante è farlo divertendosi 🙂 Quanti anni ha tuo figlio? E’ bilingue? Raccontami pure la tua storia!

  1. Valeria Gama

    Buongiorno, non sono una mamma ma sto per diventarmi un’insegnante di italiano per bambini brasiliani. La mia prima classe sarà mescolata parlando di età ( dall’8 ai 13 anni).
    Puoi darmi qualche consiglio?
    Grazie

    • Isabella

      Buongiorno a te Valeria e grazie del commento!😊 ho insegnato italiano (lezioni private) in passato e ho studiato lingue ma non sono un’insegnante professionista! Quello che posso dirti è che sicuramente usare l’elemento visivo (come ad esempio queste carte tematiche o delle storie a fumetti) mi hanno aiutata molto dell’apprendimento delle lingue quand’ero bambina! Inoltre terrei tutto sul lato divertente e giocoso! Ho scritto questo articolo con idee di giochi per bambini piccoli proprio per mantenere il lato divertente della cosa! Visto che qui si parla di bambini più grandi, aggiungerei cartoni animati o film per bambini che conoscono già nella loro lingua. In modo che quando sentono i dialoghi in italiano sappiano collegare il discorso agli avvenimenti. La musica è un’altra ottima opzione!
      E tanti tanti giochi! Prova magari a prendere nota dei giochi che ho elencato e ad adattarli all’età! 😊 spero possano esserti utili per arricchire il loro vocabolario! Fammi sapere come è andata ok? 😉

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