Come scegliere fra asilo nido, tata o a casa? Pro e contro

A casa

Lo so, separarsi dal nano è più dura di quanto pensassi. Il pensiero di non tornare a lavoro e rimanere invece a casa per occuparti di lui cresce ogni giorno di più come un virus nel tuo cervello e non riesci a non pensarci. Comprensibile al mille per cento! Ma per ora fai un bel respiro, cerca di tenere il cibo dalla parte giusta dell’esofago e valutiamo insieme i pro e contro, ok?

Vediamo i pro:

  • come per la tata, l’ambiente casalingo e meno malattie sono da non sottovalutare;
  • meno malattie =uguale= meno costi per visite mediche e medicine e più riposo notturno per entrambi;
  • la possibilità di poterti prendere cura di tuo figlio. D’altronde non l’hai mica messo al mondo per poi mollarlo a qualcun altro giusto? Vorrai pure godertelo un po’!!
  • Notevole risparmio;
  • Se stai allattando, risolve mille problemi logistici legati al pompare il latte, etichettarlo, congelarlo e quant’altro. Senza contare che tenere il bagno del posto di lavoro occupato per mezz’ora ogni 3 ore è piuttosto imbarazzante. Fidati che ne so qualcosa.
  • Ultimo ma non meno importante, la gioia di tuo figlio di spendere tutto il tempo che ha con mamma.

Purtroppo, che tu ci creda o no, ci sono anche dei contro ed è mio dovere elencarteli:

  • Non sottovalutare la stanchezza che comporta, soprattutto se stai allattando. Ti consuma le energie e quando arriva il momento di inventarsi nuovi giochi, vorresti invece farti una pennichella. Una persona esterna in questo aiuta tanto;
  • Per quanto l’idea di stare con tuo figlio sia allettante, dopo un po’ ti manchera’ avere del tempo per te, per interagire con altri adulti e per uscire di casa. La famosa “cabin fever” (come la chiamano qui negli USA) non perdona. Ti sembrerà di non fare altro che cambiare pannolini tutto il giorno e l’idea di tornare a lavoro potrebbe sembrarti molto più allettante;
  • Se da un parte risparmi soldi, dall’altra non ne guadagni neanche un po’. Consiglio di fare un confronto di quello che spenderesti con le soluzioni alternative e quanto guadagneresti con il tuo stipendio. Se il tuo stipendio è meno o uguale a quello che ti costerebbe un asilo o una tata, direi che non vale la pena di andare a lavorare per pagare qualcun altro che si prenda cura di tuo figlio. A parità di introioto meglio che te ne occupi tu, dico bene? Per contro, puoi optare per un lavoro da casa. Se la cosa suona interessante ti consiglio vivamente di leggere questo mio articolo.
  • Zero interazione sociale per tuo figlio. Se è vero che fino ai 2 anni di età i bambini non hanno estremo bisogno di socializzare in quanto non capiscono il concetto di condivisione, è anche vero che dopo i 7 0 8 mesi (dipende dai tempi di tuo figlio) l’osservare altri bambini nelle loro attività ha un impatto decisivo nella velocità di apprendimento di alcune capacità come il parlare, mangiare, camminare, correre e altro. Gli incontri casuali al parchetto non contano (non barare!)
  • Per quanto spiacevoli, il prendere qualche malattia rafforza il loro sistema immunitario. Insomma, al momento giusto è meglio non tenerlo sotto una campana di vetro.

Lo so, è dura ammetterlo, ma anche le scelte dettate dal cuore a volte hanno risvolti negativi inaspettati. Ma se i contro del tenere il mostriciattolo in casa non sono abbastanza a fermarti, hai tutto il mio appoggio.
Passiamo quindi alla prossima opzione. Ma attenzione che non è l’ultima!! C’è una scelta alternativa segreta che ti svelerò nell’ultima parte. Quindi non smettere di leggere perchè a breve viene il bello!

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