Come scegliere fra asilo nido, tata o a casa? Pro e contro

La mia storia (in breve) e perchè ho scelto una soluzione diversa.

Senza entrare troppo nei dettagli delle mie esperienze personali, che racconterò meglio in un altro articolo, ti voglio dire brevemente quali sono state le scelte che ho fatto e che raccomando vivamente a tutte le mamme:

  1. sono tornata a lavorare dopo 3 mesi dalla nascita di nostro figlio Ethan, ma solo per 2 giorni alla settimana per tutto il giorno, invece che a giornata spezzata tutti i giorni. La scelta è stata dettata dal fatto che mio marito, essendo un pompiere (o ‘firefighter’ che fa più figo), lavora in rotazione quindi ha dei giorni a casa infra-settimanali e potevamo alternarci.
  2. Il che ci ha permesso di non dover affidare il mostriciattolo a nessuno fino ai suoi 11 mesi di età e non spendere il mio ridotto introito in tate o asili. Per riassumere, l’abbiamo tenuto a casa più a lungo possibile. Oltre a volerci godere i meravigliosi momenti della genitoranza (termine assolutamente inventato), ci siamo risparmiati 11 mesi di raffreddori e costi di pediatra, medicine, eccetera. Inoltre, col culo che abbiamo, Ethan ovviamente ha sofferto di coliche fino a ben 9 mesi di vita (se non ci credi leggi il mio articolo sulle coliche del neonato), per cui aveva bisogno di attenzioni speciali. Nonostante in certi momenti sia stata una tortura, sono felice di essermene occupata personalmente.
  3. A 11 mesi ci siamo resi conto che, non solo il piccolo mini-demolitore era pronto per nuove avventure e diversi stimoli, ma che un introito in più avrebbe reso la vita migliore a tutti. La tata era esclusa per via del costo per cui abbiamo scelto un asilo vicino e con prezzi decenti. All’inizio sembravano essere molto disponibili e professionali, ma col tempo ho iniziato a notare cose che non mi piacevano. Come accennato, non entro nei dettagli (anche per evitare un rigurgito di bile che mi risparmio fino a quando lo yoga e meditazione mi permetteranno di scrivere un articolo a riguardo). Ti dico solo che in 5 mesi si sono accumulati un sacco di rogne e problemi uno dopo l’altro finchè, esasperati, abbiamo deciso di togliere Ethan dall’asilo, con estremo sollievo.

Questa è la mia storia in breve e ti starai chiedendo ” e quindi?”. Te lo dico subito!!

Asilo nido IN CASA.

Avevo sentito dire che esistavano educatrici o baby sitter che tenevano i bambini in casa loro offrendo una soluzione che fosse una via di mezzo fra una tata e un asilo. Nel mio caso specifico, la moglie di un collega di mio marito, educatrice infantile specializzata e con esperienza di lavoro in asili, stava giusto aprendo la sua attività in casa cosi’ l’ho contattata e sono andata a farle visita. La sua scelta è stata dettata dalla maternità in quanto madre di due figlie, di cui una di soli pochi mesi.

La visita è andata benissimo. Ethan si è subito ambientato al punto che non voleva più andare via, la ragazza è dolcissima, competente e abbiamo subito messo in chiaro punti importanti quali:

  • orari;
  • tipo di alimentazione;
  • costi;
  • situazioni particolari;
  • educazione e attività;
  • e altro;

Ed ecco che con questa meravigliosa soluzione Ethan può:

  • usufruire di imput esterni da una terza persona che non siano i genitori;
  • avere a disposizione una stanza giochi attrezzata apposta come negli asili;
  • essere in contatto con altri bambini di età diverse;
  • ricevere attenzioni più personalizzate e flessibili alle sue esigenze in quanto gli asili a casa sono limitati ad un massimo di 5 bambini. Considerando che Joan, la maestra, ha già due figlie, Ethan e altri 2 bambini sono il massimo che potrà mai ospitare. Ad esempio, se il combinaguai non ha dormito bene per via dei dentini o altro, basta dirlo a Joan che sarà più disponibile a lasciarlo dormire un po’ di più o dargli cibo più morbido, eccetera. Il tutto senza scombussolare troppo la sua importantissima routine quotidiana.
  • Evitare di ammalarsi ogni 2 giorni. In caso di malattia Joan non accetta i bambini e, se si dovesse trattare delle sue figlie, mi notifica immediatamente della cosa lasciando a me la scelta di rischiare il contagio o di tenere Ethan in casa. Ovviamente questo si applica solo a cose semplici come raffreddori, mentre in caso di malattie serie mio figlio resta a casa punto e basta.
  • Oltre alla stanza giochi, dispone anche di un ampio e attrezzato giardino per fare tante attività all’aperto al sicuro;
  • un rapporto molto più stretto con la maestra che noi ormai consideriamo essere la sua tata.

E non finisce qui perchè i vantaggi sono anche per mamma e papà:

  • il costo è uguale all’asilo, ma se PER QUALSIASI RAGIONE, Ethan non potesse frequentare uno o più giorni, non siamo tenuti a pagarla per le assenze. I pagamenti sono settimanali, ma il costo è giornaliero. Significa che paghiamo la settimana in anticipo come in un qualsiasi asilo, ma se per imprevisti o malattie Ethan resta a casa, quel giorno ci viene scontato dalla settimana successiva. Una compensazione non da poco.
  • Meno stress e costi dovuti a malattie inutili;
  • maggior tranquillità sapendo che Ethan è in mani fidate;
  • maggior flessibilità di giorni e orari. Cerchiamo di rispettare gli orari prestabiliti, ma se capita l’eccezione, Joan non ci sta col fiato sul collo. Inoltre, quando capita che entrambi lavoriamo nel weekend Joan è disponibile a tenerlo anche il sabato o la domenica, a patto di avere un altro giorno libero. Il che va bene anche a noi perchè non vogliamo che Ethan vada all’asilo per 6 o 7 giorni di fila.
  • Il potersi organizzare meglio sapendo con largo anticipo le necessità di Joan come persona (ad esempio se ha impegni come visite mediche o altro). Fa in modo di dircelo per tempo così che possiamo trovare la soluzione adatta a quel giorno. D’altronde anche lei è una mamma!
  • Ultimo ma, assolutamente primo per importanza, vedere la faccia felice di Ethan quando lo porto a casa sua.

Da allora Ethan è molto più affettuoso e meno scontroso, dorme meglio, si ammala meno e sta imparando molto più in fretta. A 20 mesi conosce alcuni gesti del linguaggio dei segni, per prima cosa va a dare un bacino alla bimba di pochi mesi e sa giocare con i cani rispettando il loro spazio. Insomma è chiaramente più felice e di conseguenza lo siamo anche noi!!

Ed è per questo che, se ne hai la possibilità, ti consiglio vivamente di trovare una soluzione simile. Le esperienze sono tutte molto personali, ma non si possono negari i vantaggi. Non ho elencato gli svantaggi perchè sono già nel resoconto, ma nel mio caso specifico, ogni contro è pesantemente controbilanciato da un pro.

Come vedi io ho scelto un misto di tutte e 3 le opzioni sopra elencate in momenti diversi e per ragioni varie. Ma non tutti i casi sono uguali. Valuta con attenzione tutti i fattori e vedrai che la scelta ovvia apparirà magicamente ai tuoi occhi. E se ne avessi già fatta una di cui non sei convinta, ricordati che non è tardi per cambiare idea. Eventuali disagi sono ancora reversibili. A quest’età i pargoli sono come le mamme… Si adattano (quasi) a tutto! 😉

P.S.= Se hai trovato utile questo articolo non dimenticare di condividerlo!! 😉

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.