Coliche del neonato-10 trucchi per sopravvivere

Sopravvivere alle coliche del neonato

Congratulazioni!

Sei diventata mamma! Che bello! Ma dopo un paio di giorni tuo figlio si e’ ripreso dalla faticaccia di venire al mondo e non fa altro che piangere! Il pediatra ti da’ la notizia che piu’ temevi: “eh signora, suo figlio soffre di coliche del neonato!” NOOOOOOOOOOOO!!

Non temere, ce la puoi fare e ti spieghero’ come! Cerchero’ di passarti, con quel poco di sanita’ mentale che mi e’ rimasta, i miei 10 trucchi indispensabili per sopravvivere a questa fase.

Ebbene si’, sono sopravvissuta a 9 (e dico NOVE) mesi di malefiche coliche del neonato. Intanto siediti comoda e ripetiti a inoltranza che c’e’ di peggio delle coliche. Non sono un medico, ma ti posso dire con certezza due cose:

  • Le coliche del neonato si diagnosticano solo quando il bimbo e’ sano e piange inspiegabilmente in certe ore del giorno (e non si e’ messo per sbaglio un dito nell’occhio). In poche parole e’ la diagnosi “per esclusione”. Quindi guarda il lato positivo: tuo figlio e’ sano come un pesce. Solo un po’ sfigato.
  • Non e’ ancora stata scoperta la causa ufficiale delle coliche del neonato. Ci sono tante teorie (l’intestino non ancora del tutto formato sembra essere la piu’ gettonata del momento), ma piu’ importante di tutto NON c’e’ rimedio. Devi solo aspettare che passino. Quindi direi che quello che leggerai qui potrebbe salvarti da gesti di autolesionismo o dallo strozzare il tuo compagno e rimpianti correlati.

Guerra alle coliche del neonato!!

Prima di passare alla fase pratica, vorrei tranquillizzarti sul fatto che le coliche del neonato di solito non durano neanche 3 mesi, figuriamoci 9. Ma io ho voluto fare la speciale, per cui mi sono prenotata 9 mesi di coliche. Uno per ogni mese di gravidanza! Quindi non perdere la speranza, probabilmente ne sarai fuori prima che tu possa sperimentare tutti e 10 i trucchi che sto per elencarti 🙂

Ma ora giungiamo al vero motivo per cui sei atterrata qui sulla mia pagina. Il primo dei 10 trucchi, e piu’ importante di tutta la lista, ti sembrera’ forse scontatissimo, ma ti assicuro che quando ti troverai nella situazione capirai perche’ ho dovuto ribadire l’ovvio. Quindi, armati di

  1. PAZIENZA.
    Come dicevo, starai pensando “eggrazie!”, ma presto capirai, per cui non la prendo sul personale. Questo e’ l’unico dei 10 punti che dovrai ricordare SEMPRE. Dall’inizio-alla-fine-non-stop e soprattutto mentre cerchi di mettere in pratica gli altri 9 punti. Oltrettutto, come ho precisato sopra, non sai quanto durera’ quindi mettiti l’anima in pace. Spezza davvero il cuore vedere tuo figlio che piange e sapere di non avere una “cura magica” per farlo stare meglio. Alcuni rimedi funzionano meglio di altri (ogni bambino e’ diverso) e altri funzionano a volte si’ e a volte no. Quello che pensi essere la scoperta dell’America, il giorno dopo non funziona piu’ e allora ti verra’ da urlare. Ma tu NO! Ti ricorderai del primo e fondamentale punto di sopravvivenza, giusto?
  2. RIPOSA OGNI VOLTA CHE PUOI. 
    Come ho accennato, di solito gli attacchi tipici delle coliche del neonato si ripetono ad orari specifici del giorno, piu’ comunemente la sera. Ma sempre perche’ vogliamo fare i fighi, mio figlio non faceva distinzione fra mattino, pomeriggio o sera. Quindi ho dovuto approfittare di ogni sua pennichella per chiudere gli occhi. Un altro modo e’ quello di alternarsi, se si ha la possibilita’ di farlo, con il proprio partner. Se non riposi non solo ti consumi per una causa persa, ma tuo figlio lo percepira’ al primo tocco o alla prima parola che gli rivolgi, non aiutando certo la tua crociata. Lascia perdere lo spolvero o i calzini per terra. Quelli possono aspettare.
  3. CALORE.

    Bagnetti caldi, contatto fisico pelle-contro-pelle e anche alcuni cuscinetti scaldanti per neonati possono efficacemente aiutare il pancino contratto dal dolore a rilassarsi. Ti sara’ capitato almeno un maldipancia nella vita no? Ecco, allora sai di cosa parlo!

  4. MOVIMENTO ed ESERCIZI. 
    Delle belle passeggiate serviranno sia a te per respirare un po’ d’aria buona e a rimetterti dal parto, sia a lui in quanto la vibrazione del passeggino aiutera’ i movimenti che lui non puo’ ancora fare da solo. Inoltre gli ricordera’ come sballonzolava beato nella tua pancia e magari si assopira’. In quel caso…Ottimo lavoro, corri a casa e dormi anche tu!

    Poi ci sono gli esercizi. Ora, non ti immaginare di guardare un video di aerobica e aspettarti che tuo figlio esegua la sequenza alla perfezione. Quello che invece puoi fare e’ fargli muovere le gambe passivamente. Afferra i piedini e muovi le gambe del piccolo nel classico movimento a bicicletta. Aggiungici un po’ di variazioni ‘apri e chiudi’ o porta le gambe prima da un lato e poi dall’altro.

    Questo lo aiutera’ a passare il gas o addirittura a svuotare le tubature, che per la maggior parte e’ cio’ che causa i dolori piu’ forti. Se nel frattempo gli canti anche una canzoncina, magari riesci pure a farlo sorridere. Io mi sparavo la classica-con-variante “se sei felice e tu lo sai… fai una puzzetta” almeno 20 volte al giorno. E questo mi porta dritta al punto numero 5.

  5. DISTRAZIONI. 
    Questa e’ forse la piu’ difficile da concepire quando l’unica cosa che vorresti fare e’ un bel bagno caldo (magari con depilatina inclusa) e una pennica di 6 ore, ma coraggio!! Ce la puoi fare!! Se tu sei frustrata, pensa a quanto lo e’ lui che non puo’ muoversi, ha dolori continui e non puo’ neanche tirare un bel ‘vaffa’ per sfogarsi. Quindi fai ricorso alla tua creativita’ e distrailo! E non ti scoraggiare se il primo tentativo non funziona. Continua a provare. Fagli ascoltare della musica, mostragli un giochino con delle lucette colorate. Canta, balla e fai tutte le smorfie che puoi. Ti sentirai leggermente imbecille all’inizio, ma quando vedrai un sorriso il sudore sara’ ripagato.
  6. PRODOTTI. 
    Nella disperazione ne ho provati parecchi quindi posso dirti quali, nella mia esperienza, sono i migliori. Ma ricordati sempre che ogni bimbo e’ diverso, quindi quello che ha funzionato meglio per me non necessariamente sara’ la soluzione alle coliche del neonato di tuo figlio. E viceversa.

    Abbiamo provato quella che qui negli USA si chiama Grape Water. Sono gocce di un’acqua aromatizzata con erbe naturali che aiutano i muscoli del bimbo a rilassarsi. Stile camomilla in poche parole. Per mia nipote sono state la sola cosa che funzionasse, per mio figlio assolutamente no. Quindi siamo passati ad acquistare biberon progettati per ridurre il passaggio d’aria nella suzione del latte. Ma fai conto che io allattavo al seno, i biberon sono arrivati quando ho ricominciato a lavorare. Quindi non hanno fatto moltissima differenza.

    Sedia vibrante.

    Ora si che ragioniamo. Mio figlio la usa ancora adesso che ha 1 anno e mezzo. La adora, lo rilassa e lo aiuta a passare gas. Ma nelle situazioni peggiori neanche quella era abbastanza, quindi siamo ricorsi al Windy. Sono delle canule da inserire nell’ano del piccolo allo scopo di aiutarlo a passare gas o, come succede piu’ spesso, a defecare. Una volta sicuri di usarlo in modo appropriato, e’ stato forse il prodotto che piu’ di tutti ci ha risparmiato ore e ore di pianti.

  7. COCCOLE/DOLCEZZE/SUSSURRI
    Soprattutto quando si sveglia nel bel mezzo della notte e’ importante capire subito se e’ l’ora della poppata o se invece e’ di nuovo in preda a una crisi. Nel secondo caso, alcuni dei metodi sopra citati…beh SCORDATELI! Niente balli tribali e niente canule nel deretano. Quelle devono essere le tue ultimissime spiagge. Il motivo e’ semplice: il bimbo e’ piccolo e ancora non capisce la differenza fra giorno e notte.

    Quindi cercare di rimetterlo a dormire e’ molto importante. L’unico modo e’ quello di fargli sentire il tuo affetto, coccolarlo, sussurrare il famoso “shhh” nell’orecchio del nanetto, camminando avanti e indietro, cullandolo, sballonzolandolo su e giu’ e via dicendo. Ovviamente questo vale anche durante il giorno. Ogni momento e’ buono per fargli sentire che se sta male puo’ contare sull’amore di mamma e papa’. Se poi niente funziona, allora buttati su cio’ che ti sembra piu’ appropriato (ma non giu’ dalla finestra!)

  8. ALIMENTAZIONE. 
    Io su questa sono tuttora un po’ scettica, ma visto che c’ero l’ho provata. E’ vero che diminuendo i latticini (che gia’ non erano parte fondamentale delle mie abitudini alimentari) c’e’ stato un momento in cui sembrava andare meglio, ma ho ancora il dubbio che fosse piu’ una coincidenza. Dicono che l’alimentazione della mamma che allatta possa in qualche modo migliorare la fase delle coliche. Ora io da brava italiana ho un’alimentazione piuttosto sana e regolare, ma l’ho incluso nella lista perche’ per mia cognata sembra avere dato risultati ottimi. Se invece usi il latte in polvere, cerca di ridurre il piu’ possibile la formazione d’aria nel latte e il passaggio d’aria quando il bimbo succhia dalla bottiglia (vedi punto riguardante i biberon).
  9. MASSAGGI. 
    Questo e’ il mio preferito! Funziona? SI!!! Sia il massaggio alla pancia (rigorosamente dalla sinistra alla destra del pancino del bimbo, altrimenti fa l’effetto contrario), sia il massaggio a tutto il corpicino, magari dopo il bagnetto con una bella lozione per bimbi alla lavanda che li rilassa. Il mio mostriciattolo se li godeva un sacco, per non parlare del concerto di puzze in do-minore che ne veniva fuori! Una sinfonia! Puzzette a parte, e’ una cosa dolcissima e soprattutto quando lo metti a pancia in giu’ l’effetto benefico si moltiplica. E con questa infatti, passo al trucchetto numero 10.
  10. PANCIA IN GIU’ E RUTTINO. 
    Dormire in posizione prona e’ sempre una goduria per i neonati, anche se quando sono ancora molto piccoli vanno tenuti d’occhio (rischio di asfissiamento o di reflusso eccessivo). Ma cio’ non toglie che puoi metterlo a pancia in giu’ sulle tue gambe o sul tuo petto se ti sdrai con lui o dove ti pare, basta che tu possa controllarlo. Sempre per ridurre la quantita’ assurda d’aria che ingoiano (anche durante il pianto, il che rende tutto un po’ un gatto che si morde la coda no?!), assicurati di fargli fare il ruttino dopo mangiato. Questo aiutera’ piu’ a prevenire che curare, ma tutto fa brodo.

Ecco! Questi sono i 10 trucchi che ho potuto tirare fuori dal cilindro e li condivido con te perche’ lo so come ci si sente. Ma ricordati, puoi sempre fare affidamento a due cose straordinarie: creativita’ e istinto materno. Se pensi che non siano coliche del neonato non indugiare un attimo a chiedere consiglio al pediatra. Se credi di non potercela fare ricordati il primo punto: porta pazienza.

Poi, se vuoi farti una risata su tutta questa situazione assurda, ti consiglio di leggere il mio post “ma la vita ruota intorno alla cacca?”, giusto per darti un’idea del livello di esaurimento che le coliche del neonato possono causare!

In breve

Per ricapitolare velocemente in modo che tu possa anche inventarti qualche metodo fai-da-te:

  • tutto cio’ che lo aiuta a prevenire aria nella pancia;
  • che gli facilita il passaggio del gas o feci;
  • che lo fa sentire amato e che lo rilassa;
  • e infine tutti i prodotti che supportino efficacemente i punti di cui sopra.

Spero che questi consigli ti siano utili e se riesci ad inventarti qualche nuovo fenomenale approccio per dichiarare guerra alle maledetissime coliche del neonato, fammelo sapere nei commenti!!!

In bocca al lupo mamma! Ricordati: CE LA PUOI FARE!

P.S.= Se hai trovato utile questo articolo non dimenticare di condividerlo!! 😉

Leggi anche

Spannolinamento si fa prima o dopo i due anni?

Quali acquisti preparto fare? Queste 5 cose sono più che sufficienti

Situazioni di mamma – Ma la vita ruota intorno alla cacca?

Giochi per insegnare l’italiano a tuo figlio (con carte tematiche) – 12 mesi in su

Cosa aspettarsi DOPO che si aspetta – parte 1

3 Comments

  1. Federica

    La mia mamma con me usava una foglia di verza a costa grossa grossa… schiacciata a più non posso, tiepida e unta di olio extraveegine d’oliva. Me la metteva sul pancino e via!! Rimedio della nonna che fa straridere… praticamente mi trattava come un minestrone ma pareva funzionare AHAHAH già da neonata dipendevo dal cibo!!!

    • Isabella

      Ahahah! Beh ai rimedi della nonna non si dice mai di no! Anzi, mi hai dato un’ottima idea per un altro post! Grazie Federica (che strano chiamarti Federica..per me sarai sempre La Borghi!).

      • Federica

        Sono un pozzo di idee!!! Felice di esselo per te… ISABELLA!!! Prima e ultima volta che ti chiamerò così, per me sempre e solo, La Isa, unica! <3

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.