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Perchè una mamma DEVE prendersi del tempo per sè (e come farlo)

donna; relax

Perchè una mamma deve prendersi del tempo per sè per ricaricare le batterie e come farlo senza rinunciare a niente

Molte mie lettrici mi scrivono che non hanno mai tempo per sè stesse, che cercano modi per organizzare meglio la settimana oppure cercano lavori da casa flessibili, perchè stare dietro a tutto dopo un po’ succhia davvero tutte le energie. E lo capisco bene perchè ci sono passata anch’io! Non si può pensare di dare il massimo a lavoro ed essere la miglior mamma del mondo se le nostre batterie sono sempre costantemente scariche, no? Ecco perchè una mamma DEVE prendersi del tempo per sè ogni tanto. E dovrebbe trattare quel tempo per sè come un vero e proprio appuntamento.

Quando è nato mio figlio Ethan avevo un lavoro come manager che mi permetteva di scegliere i miei turni, ma erano davvero tante ore. Dopo 3 mesi sono tornata a lavoro solo part-time due giorni alla settimana, ma erano comunque giornate di 12 ore.

Quando mio figlio ha iniziato a dormire tutta la notte dai 4 mesi inoltrati, con tanti sacrifici per dargli gli orari giusti, mi sono potuta permettere di trovare anche un lavoro part time da casa. Ma non avevo molti aiuti perchè mio marito fa turni di 24 e a volte 48 ore. Il che significava che anche le nottate, fino a quel momento, me l’ero smazzate tutte io.

Nonostante le nottate fossero decisamente migliorate e la deprivazione del sonno non mi rendesse più uno zombie, non mi restava mai tempo per fare le cose che amavo o anche solo recuperare un po’ di energie fisiche e mentali.

Stare dietro a due lavori e a un piccolino di pochi mesi, pompare il latte, le mansioni di casa… Uff, era davvero troppo! Ero finita in un loop senza fine.

Dopo un paio di mesi ho iniziato a risentirne tantissimo e, sei mesi dopo essere tornata a lavoro, ho scelto di mollare il lavoro da manager (invece di tornare full time) e continuare a lavorare da casa.

Ora Ethan ha quasi quattro anni e i gemelli appena sei mesi. La necessità di avere del tempo per me è diventata ancora più essenziale, perchè per quanto ami essere la loro mamma, amo ancora di più essere una mamma che può dare loro tutto ciò di cui hanno bisogno, inclusi i sorrisi più smaglianti (difficili da reperire quanto si è esauste e represse, no?)

Quindi come vedi ti capisco benissimo.

Credo che in fondo tutte le mamme sappiano quanto sia importante prendersi del tempo per sè, ma facciano fatica a volte a considerarlo una priorità.

Il problema qui è che quando si crea una lista di cose da fare, il tempo libero e di svago finisce sempre in fondo.

Lascia che ti ricordi i vantaggi così che tu ti convinca finalmente che è ora di spostare il tempo per te stessa nella top 3 delle priorità, invece che fra le cose non accadranno mai.

Se una mamma si prende del tempo per sè – i falsi miti

Prima di vedere gli enormi vantaggi che dentro di te in fondo conosci già, preferisco prima sfatare i falsi miti, soprattutto a beneficio delle neo-mamme.

Avere dubbi e mettersi in discussione è totalmente normale e credimi, ci siamo passate tutte.

E’ importante quindi capire quali siano le cose per cui vale davvero la pena preoccuparsi, e quali invece siano convinzioni sulle quali invece è importante tranquillizzarti.

Falso mito #1: il mio bambino è piccolo, ergo ha bisogno di passare più tempo possibile con me

Siamo tutte d’accordo che i neonati dipendano completamente da mamma e papà, giusto? Quindi i primi mesi ruoteranno interamente intorno a loro e alle loro esigenze.

Ed è vero che quel periodo è importante anche per stabilire un legame profondo con chi si prende cura di loro.

Ma quanto dura questo periodo?

Chiaramente è diverso da bambino a bambino e da genitore a genitore, ma sono quasi convinta che la maggior parte delle volte, tendiamo a rimandare i primi brevi distacchi per paure che non hanno motivo di esistere:

  • come starà senza di me?
  • il distacco sarà traumatico per lui? O per me?
  • Se proprio devo separarmi per qualche ora da mio figlio dev’essere per necessità e non per egoismo (????)
  • e via dicendo
park, mother, girl

Quindi, se dobbiamo mollare i figli all’asilo per andare a lavoro va bene, ma se dobbiamo lasciarli qualche ora con la nonna, all’asilo o con la babysitter per godere di un po’ di pace e magari uscire a cena con il marito, no?

Cioè, se il distacco avviene per andare a lavoro non importa se saranno traumatizzati?

Diciamoci la verità! In nessuno dei due casi il bimbo o la mamma subiranno un trauma. Anzi, semmai l’unione dopo sarà ancora più forte perchè la mamma avrà ritrovato un po’ di energie e il bimbo avrà ampliato le sue esperienze di vita.

Il bimbo potrebbe versare qualche lacrima vedendoti andare via, ma ti assicuro che dopo due minuti sarà distratto da ciò che lo circonda e felice di sperimentare cose nuove.

Quindi, se ti è mai passato per la testa che tuo figlio debba per forza averti ancorata al suo pannolino 24/7, vai tranquilla che non è così 🙂

In ultimo ricorda: spesso non è la quantità di tempo a fare la differenza, ma la qualità!

Falso mito #2: sono io adulta che devo adattarmi all’esigenze di mio figlio, non viceversa

Questa affermazione, come anche il suo esatto opposto, sono entrambi falsi miti.

Nessuno dei due si deve adattare al 100% all’altro, ma dev’essere una continua evoluzione in armonia.

Questo significa che per molto tempo la bilancia penderà più verso le esigenze del bambino, ma se ogni tanto dovesse pendere dalla parte opposta, non succede assolutamente niente.

Al contrario, se pensi al lungo termine, tuo figlio impara che anche la mamma è un essere umano che ha bisogno di amore, attenzioni e riposo come tutti gli altri. Di conseguenza imparerà a essere più rispettoso dei tuoi spazi e delle tue necessità.

Falso mito #3: separandomi da mio figlio potrei perdermi cose importanti

Ok, capita la sfiga che decida di fare il primo passo o dire la prima parola proprio quell’unica volta che decidi di allontanarti per un’ora.

Ma se ci pensi, che ne sai se è davvero la sua prima parola? Magari la prima l’ha detta mentre tu dormivi o eri sotto la doccia.

E allora cosa cambia? Fidati: la prima volta che sentirai la sua prima parola o lo vedrai compiere quel primo passo, sarà comunque la prima volta per te e la prima volta per lui per mostrarti cos’ha imparato.

Perchè non c’è niente che il bimbo desideri di più che mostrare le sue nuove capacità a mamma e papà.

Non ti perdi niente e anzi, prendendoti del tempo per te stessa sarai in grado di osservare meglio e di condivere con più gioia questi momenti importanti.

Perchè una mamma deve prendersi del tempo per sè – i benefici

tea, cup, rest

Ma ora veniamo al succo importante di questo articolo e cioè gli immensi benefici che derivano dal prendersi del tempo per sè.

Qualche settimana fa ho scritto un articolo su come far dormire un neonato tutta la notte, con tanto di mini ebook in omaggio per spiegare come io abbia insegnato ai miei 3 figli a dormire la notte senza torture medioevali.

Quando l’ho pubblicato su Facebook ho avuto diverse reazioni:

  1. “non male ma non è adatto a bambini più grandi dei 6 mesi” (alcuni degli step sono specifici per neonati, ma nel complesso si può iniziare anche più tardi)
  2. “grazie infinite, consigli utilissimi”
  3. e poi i miei commenti preferiti: “assolutamente no!!!! I bambini hanno risvegli notturni che sono FISIOLOGICI fino ai due anni. Quindi forzarli a dormire è come andare contro natura!!!!” oppure meglio ancora: “ma smettendo di allattare la notte lo sai che perdi il latte perchè il picco prolattinico avviene appunto di notte?”

A prescindere dal fatto che:

  1. i risvegli fisiologici li hanno i bambini come anche gli adulti, solo che i bambini non sanno come gestirli e prima glielo insegni e meglio è anche per loro
  2. ci sono altri modi per tenere i livelli di latte alti senza per forza allattare di notte

Per quanto possano avere parzialmente ragione, il punto importante della questione è che una mamma esausta, o depressa, o perennemente stressata (per non dire incazz..) è un pericolo ben peggiore di una temporanea carenza di latte, o di un bimbo che piagnucola un po’ perchè sta imparando una cosa nuova (e cioè dormire in autonomia).

Svegliarsi tutte le notti due o tre volte per due anni non è di beneficio a nessuno, nè per te nè per il tuo piccolo.

Ma la stanchezza di una mamma non deriva solo dalla deprivazione del sonno. Pur avendo insegnato ai miei figli a dormire tutta la notte, ho ancora bisogno di momenti che siano solo per me, o da passare da sola con mio marito.

Quindi vediamo i benefici che otterrai prendendoti del tempo per te stessa.

I più ovvi sono chiari a tutti, ad esempio:

  • risposare fisicamente
  • staccare la spina dalla ripetitività giornaliera
  • godersi un po’ di silenzio (ergo, pace mentale)
  • tornare a fare qualcosa che ami e che ti manca

Poi ci sono quelli un po’ meno ovvi, o quelli che nessuno vuole mai nominare perchè ammettere di essere alle cozze è “una debolezza”:

  • la deprivazione del sonno è pericolosa per te e per tuo figlio, quindi è importante dormire anche e soprattutto per le mamme. Pensaci, sugli aerei quando c’è un’emergenza ti insegnano che devi prima mettere la tua maschera d’ossigeno E POI occuparti di soccorrere gli altri. Tu sei l’adulto, di conseguenza tu sei quella che deve avere la maschera d’ossigeno a disposizione per prima per poter essere d’aiuto a chiunque altro
  • uscire con le amiche per avere una coversazione tra adulti che non si limiti a pannolini, bagnetti, orari di pennichelle, ecc è come una sorsata d’acqua nel deserto
  • la relazione di coppia avrà solo da guadagnare se la mamma può regolarmente prendersi del tempo per sè per fare quello che vuole.
  • poter dare a te stessa il tempo di assimilare tutto ciò che hai imparato come mamma. Sì, perchè non sono solo i bambini che imparano ogni giorno cose nuove. Anche le mamme devono fare tanti cambiamenti e non è sempre facile come schioccare le dita
  • o magari significa rimetterti in forma e perdere i kg presi con la gravidanza.
  • e tanto altro ancora

Come fa una mamma a prendersi del tempo per sè quando è super impegnata?

Ottima domanda:)

La risposta è semplice: cambiando l’ordine di priorità.

E’ quella che io chiamo “la logica del dentista”. Ma perchè dobbiamo sempre aspettare di avere un ascesso o le gengive che sanguinano per deciderci a prendere appuntamento col dentista?

Ok, ti concedo che il dentista non è piacevole come farsi un bagno caldo o uscire con le amiche 🙂 (e da qui la procrastinazione). Ma diciamoci anche le verità nascoste: perchè nessuno pensa che i propri denti abbiano dei problemi finchè i problemi non si manifestano in tutta la loro devastazione.

Purtroppo tendiamo a fare lo stesso con le nostre energie. Quando si tratta dei figli, tendiamo a tirare e tirare e tiraaaaaaaare la corda finchè questa non si spezza e finiamo a terra a mo’ di pelle d’orso (con ben pochi ringraziamenti dalla sciatica).

Quindi impariamo come fare per evitare di arrivare a quel punto, ok?

Piano di emergenza per le mamme per recuperare le energie

Alle prime armi capita che una non si renda neanche conto. Un po’ per le mille emozioni, un po’ per il turbinio di eventi, i mesi passano senza neanche accorgersi di aver accumulato stanchezza e stress.

Se dovesse essere il tuo caso ecco il tuo piano d’emergenza:

  1. per prima cosa delega a chiunque puoi le cose meno importanti come mansioni di casa, spesa, ecc
  2. Sii onesta con il tuo compagno (o chiunque può aiutarti) e digli che hai bisogno di un’ora o due di pace per evitare di andare fuori di testa (poi fai di quell’ora quello che vuoi: dormi, leggi un libro, fai un bagno caldo, ecc)
  3. se invece sei sola con il bimbo e non ce la fai davvero più, prenditi delle brevi pause ogni volta che puoi. Tira a fine giornata e poi torna ai punti 1 e 2
  4. non vergognarti a chiamare chiunque possa darti una mano anche solo per un paio d’ore
  5. tieni duro fino alla pennichella del piccolo e poi goditi il momento, il che significa lascia perdere le altre responsabilità come faccende di casa, lavoro o altro. Per una volta non casca il mondo, promesso 🙂

Come essere più intenzionale con il proprio tempo libero

Dicono che l’esperienza insegna, e di solito è così. Ma quando si tratta dei figli per qualche strana ragione si tende a fare sempre lo stesso errore. E cioè arrivare davvero ad essere alle cozze prima di dare il permesso a noi stesse di prenderci un po’ di tempo per noi.

E’ uno di quei misteri che neanche Piero Angela saprà mai spiegare.

E se invece invertissimo la rotta e iniziassimo a prevenire invece di curare?

Sì, ma come?

Qualche giorno fa ho scritto un articolo su come organizzare la settimana di una mamma lavoratrice in cui svelo tutti i miei trucchi per risparmiare tempo sotto tanti aspetti diversi, inclusi in cucina usando il meal prep settimanale oppure per ottimizzare i tempi con il time blocking.

Esattamente come per tutte le altre cose che richiedono organizzazione, anche il tempo per te stessa dovrebbe essere pianificato e trattato come un vero e proprio appuntamento al quale non puoi mancare (perchè conosci bene le conseguenze). Io lo chiamo “il tempo per te stessa non-negoziabile”.

Il mio primo consiglio quindi è quello di capire quanto spesso hai bisogno di staccare:

  • un’ora al giorno?
  • qualche ora la settimana?
  • una giornata intera a settimana o due giornate al mese?

questo davvero dipende da te e dalla tua capacità di ricaricarti.

Io per esempio in mancanza d’altro, adoro farmi un bel bagno caldo. Ma se in sottofondo ci sono i nani che strillano la ricarica è solo parziale. Per me il silenzio è di vitale importanza a volte, per cui preferisco due ore in cui mio marito porta i figli al parco e io resto sola a casa, piuttosto che una giornata intera in cui faccio quello che voglio ma c’è sempre casino.

Quindi sta a te capire cosa ti energizza di più. Magari è una bella sessione di Zumba in palestra oppure un caffè al bar con le amiche.

L’importante è che prendi l’appuntamento con te stessa.

Se poi è la combinazione lavoro/figli che ti stressa, prova a considerare l’idea di trovare un lavoro online con orari più flessibili.

Un altro trucco è quello di investire soldi per dare ancora più importanza all’impegno. Se hai pagato l’iscrizione in palestra o per le lezioni di piano, non avrai scuse per rinunciare se non in caso di emergenza o avrai buttato via i soldi, giusto? 🙂

Quindi prendi la tua agenda o planner, e ricorda di inserire anche il tempo per te stessa fra gli impegni ad alta priorità.

Nel tempo le cose diventeranno meno stressanti e tutto acquisterà un equilibrio migliore, ma ora che sei nel pieno caos, non esitare neanche un attimo a prenderti una pausa e riscoprire le cose che ami.

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