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San Valentino con i bambini – Giochiamo con parole e gesti d’amore

San Valentino con i bambini - giochiamo con parole e gesti d'amore

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Non sono mai stata un’amante sfegatata di questa festività, ma neanche un’attivista contro la giornata mondiale in cui si celebra l’amore. Sarà pure diventata molto commerciale, è vero. Ma anche il Natale è estremamente commerciale, eppure c’è qualcosa di magico in queste occasioni non trovi? Pur non essendo una sostenitrice accanita, devo ammettere che il San Valentino con i bambini assume una prospettiva diversa, del tutto nuova.

L’asilo di mio figlio sta organizzando uno scambio collettivo di dolcetti e bigliettini d’amore (che sono in realtà bustine contenenti altri dolcetti) e quindi mi sono chiesta: “perchè non rendere il San Valentino un po’ speciale per il nano e tutta la famiglia?” Qualcosa che resti per tutto l’anno, non solo il 14 di Febbraio.

Il San Valentino con i bambini è diverso da quello di coppia. E allora come sfruttarlo per insegnare al mio duenne-e-mezzo cos’è l’amore? Poi mi sono risposta che io l’amore cerco di trasmetterglielo ogni giorno attraverso i miei abbracci, i baci, le parole dolci, le sgridate, le notti insonni per placare dentizione, coliche o incubi, i giochi, le risate, i dispetti (sì, a volte mi chiedo chi sia il bambino dei due) e anche, da brava italiana, i suoi piatti preferiti.

Non serve una festività.

E se mi sbagliassi?

Se si potesse mettere tutto ciò in una scatola sotto forma di gioco? C’è un modo per vivere il San Valentino con i bambini che non implichi l’insorgere di diabete o carie (per quello ci pensa già l’asilo) e che ti offre l’occasione di creare una speciale tradizione di famiglia mentre insegni ai tuoi figli cosa sia l’amore.

E’ un modo originale di passare del tempo di qualità con i tuoi figli creando qualcosa che resterà per sempre.

Giochiamo con le parole e i gesti d’amore

Prendi una scatola, siediti con i tuoi bambini e scrivete su tanti fogliettini tutte le parole e i gesti d’amore che vi vengono in mente. Ad esempio: bacio, abbraccio, carezza, sorriso, ti voglio bene, ti amo, ti stimo, mi diverto con te, sei dolce, sei bello/a, eccetera eccetera.

N.B.= se sei amante del fai-da-te ti consiglio il sito School-of-scrap dove sicuramente troverai mille idee per decorare sia i bigliettini che la scatola.

Mettete tutti i bigliettini nella scatola e decidete le regole.

Potete scegliere se pescare una carta al giorno, magari la sera prima di andare a dormire o la mattina appena alzati. Oppure ripromettervi di pescare una carta ogni volta che ci si arrabbia o si è tristi per qualche motivo. Insomma, scegliete voi come volete sfruttarla.

Non è necessario creare 365 bigliettini. Una volta usata, la carta si può rimettere nella scatola e riutilizzare. Ma quando se ne pesca una, bisogna fare o dire quello che c’è scritto. Quindi se io pesco abbraccio darò un abbraccio a mio figlio e a mio marito. E così via.

Semplice no?

Il San Valentino con i bambini può durare tutto l’anno

Cerchiamo sempre di dimostrare tutto l’amore possibile ai nostri nanerottoli. Ma arrivano le giornate pesanti, quelle in cui si è particolarmente stanchi e stressati e allora i sorrisi diminuiscono, le parole escono frettolose e non ci rendiamo conto che l’impazienza può ferire.

Arrivano le litigate e le parole dette con rabbia. Arriva l’adolescenza, il crollo di Wall Street i meteoriti di criptonite.

Una semplice scatola di bigliettini d’amore può risollevare le sorti? Magari non sempre. Ma qualche volta sì. E non possiamo sapere se quel piccolo gesto o semplice parola abbia o no scongiurato un cataclisma 🙂 O perlomeno una litigata fra fratelli/sorelle (la considerei già una vittoria, no?)

Tentar non nuoce, giusto?

E poi scatta l’effetto domino

Mi immagino mio figlio nel futuro quando prima o poi vedrà mamma e papà litigare e andrà a prendere la scatola pur di farci stare zitti. Lo immagino intento a trovare le parole giuste per dire all’amichetta del cuore che le vuole bene, o a sfoderare sorrisi e abbracci per i suoi amici nel momento del bisogno.

In questo mondo dove spesso l’odio è la soluzione facile, vorrei che il nano ricordasse che c’è un’alternativa.

Una tradizione da ripetere ogni anno

I figli crescono e con loro anche la percezione dei sentimenti. Ogni anno si può creare una scatola nuova (tranquilla, con i raffreddori e influenze che porta a casa da scuola, le scatole di kleenex vuote non mancano). Oppure si possono aggiungere nuovi bigliettini alla scatola già esistente. Ad esempio: ti ascolto quando parli, ti aiuto, ti preparo la colazione, passiamo del tempo insieme, eccetera.

Ti suona un po’ troppo in stile figli dei fiori? 🙂 In effetti… Ma prova ad immaginarlo come un momento divertente e un modo originale per passare il San Valentino con i bambini. Dev’essere un gioco e puoi creare tutte le varianti che vuoi.

Io non mancherò di metterci cose buffe che facciano ridere come l’emoticon di una cacchina o una foto divertente. Perchè non dimentichiamoci che una risata a volte può fare miracoli. O puoi coinvolgere anche i nonni con il loro affetto e la loro saggezza.

Insomma, è la vostra scatola di San Valentino. Metteteci tutto ciò che per voi è amore e non lasciatele prendere polvere.

E buon San Valentino!

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