Lavorare da casa-il sogno di ogni mamma

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Inutile negarlo! Diventare mamma significa essere reperibile 7 giorni 7, 24 ore su 24. Insomma, piu’ di un lavoro full-time e pagato ZERO (in termini monetari). Ma prima di sfornare il mostriciattolo avevi anche un lavoro. Magari, se sei tra le poche fortunate, uno che ti piaceva. E se sei un unicorno d’oro, hai anche diritto alla maternita’. Ma sappiamo bene che per la maggior parte delle neo-mamme non va proprio cosi’. Non abbiamo diritto neanche ad andare in bagno da sole, figuriamoci la maternita’. Se ci va bene abbiamo un capo che riconosce i nostri talenti e ci riassegna il posto quando (e se) saremo pronte a tornare a lavorare. Ma quel “se” buttato li’ tra parentesi e’ quello che fa tutta la differenza del mondo… Molto piu’ probabilmente avra’ gia’ trovato qualcuno per rimpiazzarti perche’ non puo’ permettersi di rischiare o aspettare. Ma il problema non si limita qui! C’e’ anche da tener conto del fatto che forse (e dico forse), non ce ne potrebbe fregare di meno di tornare a lavoro perche’ abbiamo altre cose a cui pensare. Inizia a formarsi nella tua testa l’idea di lavorare da casa…

E qui si pone il dilemma.

Sentiti libera di mettere la crocetta su una o piu’ delle situazioni sottostanti che si addicono meglio alla tua persona:

  • per quanto il tuo lavoro ti desse soddisfazione, sai che il tuo nanetto ha bisogno di te piu’ di chiunque altro e non ce la fai a lasciarlo alle cure di qualcun altro dopo solo pochi mesi.
  • Il recupero post-parto dura piu’ del dovuto e fisicamente sei ancora provata.
  • L’allattamento ti consuma anche l’anima e lo svegliarsi ogni 2 ore per sfamare il Triceratopo proprio non si combina con il pensiero di andare a lavoro.
  • Per quanto un’uscita all’aria aperta possa sembrare allettante, dopo qualche giorno di lavoro ti rendi conto che preferiresti stare a casa col tuo bimbo perche’ non riesci a concentrarti se non sai se ha mangiato, dormito, fatto il ruttino, cacato e tutto il resto.
  • Allo stesso tempo pero’ vorresti mantenere quell’indipendenza economica che ti sei tanto sudata… Il motivo per cui sei andata a scuola e hai investito anni a prepararti.
  • Hai bisogno di concentrarti, anche se solo per poche ore al giorno, su qualcosa che non siano pannolini e rigurgiti.
  • Eccetera, eccetera, eccetera… Sappiamo bene entrambe che potrei andare avanti per ore.

Ma quindi cosa fare per evitare di andare fuori di testa? Beh, il pensiero che iniziava a solleticarti prende sempre più forma nella tua testa, vero? Un po’ come la voce della tua coscienza… Lavorare da casa.. Lavorare da casa……..Lavorare da casa………………………

Il motivo e’ semplice: e’ l’unico tipo di occupazione che ti permette di stare a casa con tuo figlio, sfruttare il tuo potenziale, guadagnare il tuo meritato stipendio ed evitare di impazzire. Molti tipi di lavoro da casa sono flessibili, il che significa che puoi gestirti le ore lavorative nei momenti della giornata che si adattano meglio alle tue necessita’ (ovvero quando ‘Gozer il Distruttore’ sta facendo la pennichella). Ma poi, vuoi mettere? Ciabatte e niente traffico… Ho detto tutto!

Ma lavorare da casa e’ davvero possibile?

Beh, sarebbe davvero incosciente da parte mia suggerirti di fidarti di ogni lavoro online che trovi, ma la risposta e’ si’! Purtroppo nel web ci sono parecchie truffe quindi ti consiglio vivamente di fare ricerche approfondite prima di accettare una proposta o di inviare qualsiasi dato personale. Anche nel mondo online non esistono lavori in cui non devi lavorare sodo per guadagnare grosse cifre, quindi non fidarti in primo luogo di titoloni che promettono vagonate in lingotti d’oro con 2 ore di lavoro al giorno.

Detto questo pero’, ti posso assicurare che le aziende serie che offrono ottime opportunità per lavorare da casa ci sono eccome. Io per esempio, ho iniziato a lavorare da casa quando mio figlio Ethan aveva 4 mesi (cioe’ da piu’ di un anno). Prima di decidermi a fare questa scelta, ero tornata a lavorare part-time al mio precedente impiego. Le ore erano impossibili e il nanetto, che soffriva anche di coliche del neonato piuttosto pesanti, ne risentiva tantissimo (per non parlare di mio marito che aveva le occhiaie fino alle ginocchia). E cosi’ mi sono licenziata… E va’ a da’ via i ciap! Come ho fatto a trovare un lavoro da casa affidabile? Te lo spiego subito.

  1. Ricerche.

    Se ti limiti a cercare nei classici siti gratuiti di offerte di impiego, le possibilita’ di trovarti davanti a milioni di truffe e’ piuttosto elevata. Puoi trovare qualcosa, ma richiede davvero tanto tempo e pazienza. L’unica eccezione e’ forse costituita da Monster.it, dove puoi trovare offerte di lavoro di tutti i generi inclusi quelli online. Lascia stare i gruppi su Facebook per lavori online. Se vuoi farti una risata, prova ad entrare in uno di questi gruppi. Le robe che ti tocchera’ leggere sono visibilmente ridicole quindi il mio consiglio e’ di uscirne a gambe levate.
    Le ricerche di cui parlo sono altre. Io, per esempio, ho interpellato Google con la seguente dicitura: “Lavori online LECITI” e uno dei risultati era un articolo di Forbes. Ora, se lo dice Forbes io mi fido… L’articolo era piuttosto approfondito su come lavorare da casa sia autonomamente che per altre aziende. Io che non avevo ne’ tempo ne’ testa di crearmi un business online, mi sono concentrata sulla parte che spiegava come trovare aziende affidabili.
    Infine, quando trovi un’offerta, cerca separatamente articoli e recensioni sia sull’azienda che sul tipo di lavoro. Se tutto sembra in regola allora procedi pure.

  2. Mai dare informazioni personali.

    Non al primo appuntamento perlomeno. Un’azienda seria non ti chiedera’ mai coordinate bancarie o altre info personali prima di aver discusso il termini del lavoro e di aver verificato la tua esperienza lavorativa. Insomma, aspettati colloqui di lavoro via skype o altre app, oppure corrispondenza via email prima di passare a cose piu’ “intime”.

  3. Non sborsare un soldo!!

    Che tu sia genovese o no, tieni sempre le braccine corte. Nessuna compagnia come si deve ti chiedera’ MAI di pagare per lavorare.

  4. Affidati ad agenzie di intermediazione specializzate.

    Dopo aver letto l’articolo di Forbes menzionato poco fa, ho deciso di investire un piccola cifra perche’ qualcun altro si prendesse carico di scremare le posizioni lavorative serie da quelle farlocche. Lo so che stai pensando che la cosa si prende a pugni col punto precendente di non pagare per ottenere il lavoro e infatti hai ragione. La distinzione e’ importante quanto colossale. Io ho pagato per un servizio. Un esempio e’ il sito flexjobs.com, il costo tutto sommato contentuto di 50 dollari l’anno non ti garantisce una specifica posizione lavorativa, ma il servizio di intermediazione che offrono. E’ di sicuro il sito piu’ affidabile per entrare in contatto con compagnie di tutto il mondo che cercano persone disponibili a lavorare online seriamente. Inoltre offrono altri servizi di consulenza, la possibilita’ di creare un profilo online molto dettagliato (io l’ho usato anche per aggiornare il mio Curriculum parecchie volte), e tante altre opzioni interessanti. Grazie a questo sito ho trovato 3 diverse posizioni, tutte assolutamente affidabili e una delle quali con Appen, una delle aziende piu’ grandi al mondo e che dura tuttora. Inoltre le ore sono flessibili, il che ci riporta alle nostre necessita’ di mamme.

  5. Sii onesta con te stessa.

    Se non ce la fai, non ce la fai. Inutile cercare di prendere impegni che non si sposano con la tua reale disponibilita’. Tieni conto che io lavoravo usando il touch screen, per la maggior parte mentre allattavo il “divoratore d’anima”, oppure mentre dormiva. Ho iniziato part-time a 20 ore settimanali e poi nel tempo, quando Ethan (dai qualche volta lo chiamo con il suo vero nome) si e’ sistemato su orari piu’ “prevedibili”, ho potuto aumentare la mia disponibilita’. La cosa ha funzionato alla grande. Ho ottenuto piu’ ore e, dopo qualche mese, una promozione piuttosto consistente.

  6. Non aspettarti contratti a tempo indeterminato.

    A parte il fatto che al giorno d’oggi sono ormai diamanti nel deserto, i contratti indeterminati per lavori online esistono ma sono davvero rari e spesso richiedono qualifiche di un certo livello. Se e’ il tuo caso, tenta assolutamente di accaparrartene uno. Altrimenti, ti consiglio di metterti l’anima in pace e lavorare come freelance, consulente o lavoratore indipendente. Ma non disperare, perlomeno avrai vantaggi a livello di tasse e zero spese, a parte la bolletta internet che probabilmente paghi gia’.

 Ma non e’ tutto!

Ci sono anche altre soluzioni piu’ mirate a fare qualche soldino extra (che non fa mai male) e non a veri e propri lavori. Mi riferisco a vendere oggetti inutilizzati online, partecipare a sondaggi pagati e tanto altro ancora.

Se invece sei piu’ intraprendente e vuoi approfittare di questo tempo a casa per crearti qualcosa di tuo io sono pienamente con te. Ci sono diverse opzioni come i siti e-commerce o creare un blog, che come avrai capito e’ il mio preferito! Vorrei aver iniziato allora, perche’ come ormai e’ risaputo, i blog possono essere fonte di introito non da poco. Ma meglio tardi che mai, giusto mamma?!

Ma trattero’ tutti questi argomenti in un altro post. Per ora ti basti sapere che, se cerchi un lavoro che ti permetta di essere mamma senza sentirti in colpa, le opzioni come vedi ci sono! Ricordati che siamo in grado di adattarci a (quasi) tutto, quindi non ti scoraggiare. Con un po’ di pazienza troverai quello che piu’ si addice a te e alla tua situazione familiare, per la felicita’ tua e del tuo piccolino.

Un ultimo consiglio

Se fuori dalle righe ti prego di ignorarlo: lavorare da casa, per quanto vantaggioso sotto molti aspetti, e’ pur sempre un lavoro. Trattalo come tale. Non considerarti (o lasciare che ti considerino) una casalinga solo perche’ sei a casa. Con questo non intendo sminuire le casalinghe, anzi. Proprio perche’ so quanto lavoro richiede ti sto semplicemente consigliando di distinguere le due cose. Non sempre avrai il tempo di fare le lavatrici o lavare i piatti (proprio come quando andavi a lavoro) e in piu’ hai il nanetto sempre addosso. Non tentare di gestire tutto da sola perche’ prima o poi crolli. Quando puoi, fatti aiutare. Ma ripeto, e’ solo un consiglio!

Detto questo, in bocca al lupo e fammi sapere com’e’ andata!!

P.S.= Se hai trovato utile questo articolo non dimenticare di condividerlo!! 😉

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2 Comments

  1. E’ un post molto dettagliato che invoglia parecchio ad affrontare la ricerca anche chi, come me, ha un lavoro a tempo indeterminato ma insoddisfacente sotto molti punti di vista.

    • Isabella

      Grazie Priscilla!! Spero ti possa essere d’aiuto! Anche i migliori benefit a volte non fanno la felicità! Buona ricerca!!! 😊

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