Supermamma: ma cos’è? – Situazioni di Mamma –

Supermamma

Da parecchio tempo ormai si sente parlare di questa “Supermamma” (qui negli USA le chiamano Supermom) riferendosi a quelle madri super organizzate che non perdono mai un colpo! Ma cosa definisce davvero una “Supermamma”? La capacità di gestire 3milae2cento impegni? Gli sforzi per far sorridere i figli quando in realtà è stanca morta dopo una giornata di lavoro? O le abilità di multitasking sviluppate fra un pannolino e la nuova tendenza del momento?

Io dico tutte queste cose e nessuna!! Sì hai capito bene!

Da quando ho avuto Ethan mi sono resa conto che fare la mamma ed essere mamma sono cose ben diverse! Sono sempre stata abbastanza multitasking e organizzata, ma qualche volta capita di dimenticarsi qualcosa o che la sveglia non suoni (sarà un clichè ma a me è successo più di una volta!). Non per questo sono mai stata messa sul crocefisso. Cazziata magari, quello sì. Ma sono sempre andata avanti con la mia vita.

Improvvisamente, se queste cose succedono quando sei mamma e hai una creatura di cui occuparti, sei una cattiva madre! E allora il mondo si ferma! Perchè puoi essere messa in discussione dal tuo capo, ma se ti dicono che sei una cattiva madre allora, improvvisamente, sei una fallita. Ti suona familiare per caso?

Alt! Frena con la Ferrari e facciamo un passo indietro.

Ora..E’ vero che ho scoperto di avere abilità nascoste di cui non mi sognavo neanche, e di sicuro lo devo a mio figlio e all’amore incredibile che provo per lui! Per lui faccio e farei cosechevoiumani… Ma è altrettanto vero che, alla fine dei conti, tutte le mamme fanno lo stesso. Sono quindi una Supermamma?? Mah, direi di no!

E allora io dico che sentirsi Supermamma ed essere Supermamma sono due cose davvero, profondamente e incondizionatamente diverse.

Ora come ora ci sono mille mode e modelli di maternità da seguire perchè altrimenti non meriti di rientrare nella categoria:

  • Co-sleeping o non co-sleeping?
  • Allattamento al seno o latte artificiale?
  • Cibi organici o “tutto il cibo fa schifo uguale quindi perchè porsi il problema”?
  • Mettere tutti gli appuntamenti sull’agenda, su google calendar, sul cellulare e non perdersene neanche uno? Oppure come la va la va, che tanto bisogna dimostrare ai figli che anche i genitori sono umani e sbagliano (e il pediatra che come un pirla ti chiama per ricordarti l’appuntamento)?
  • Svezzarlo a tre mesi o quando è maggiorenne?
  • Seguire alla lettera tutto quello che dicono i pedagogisti del momento o seguire il proprio istinto materno e non mettersi mai in discussione?
  • Aiutare un’altra mamma in difficoltà senza dispensare giudizi non richiesti (nè tantomeno apprezzati) o girarsi dall’altra parte perchè tanto nessun consiglio potrà mai essere di reale aiuto?

Quelle che “nooooooooo, ma questo è sbagliato! Te lo dò io il libro giusto del pedagogista “xyz” da leggere!”…………………..

Ma leggitelo tu che io mi leggo i miei di libri e si chiamano nell’ordine “Harry Potter”, “Il Trono di Spade” e anche perchè no, “Mammina un ca$$o” che non ho ancora letto, ma mi dicono sia esilarante. Il titolo promette bene!

Ti svelo un segreto:

Tutte queste cose si chiamano mode perchè passano, poi ritornano, poi passano…. Non c’è una legge assoluta! Se Einstein fosse stato mamma, avrebbe scoperto la legge della relatività molto prima!! E bada bene che non dico che alcuni dei metodi sopra citati non siano meglio di altri o abbiano più possibilità di funzionare con tuo figlio che altri. Ma è proprio questo il punto! E’ tuo figlio! Solo tu puoi sapere cosa è meglio per lui, e se non lo sai va bene lo stesso! Leggi, informati e prova, vai per tentativi! A meno che il metodo o soluzione non preveda di mettere il nano nel forno a 280 gradi, non c’è cosa che rechi danni permanenti!

Se ti dovesse essere già capitato di leggere alcuni dei miei articoli, ti sarai accorta che molti sono frutto di esperienze e di tentativi riusciti o falliti! Un paio di esempio sono: come scegliere fra asilo nido, tata o a casa e coliche del neonato – 10 metodi per sopravvivere. Addirittura come crescere un figlio bilingue dove mi sono divertita a creare delle carte tematiche e giochi per insegnare l’italiano al mio nanerottolo bilingue. E in ognuno specifico e ribadisco che ciò che ha funzionato per mio figlio potrebbe non funzionare per il tuo, e viceversa (ma le carte –modestiaaparte- sono fantastiche!! 🙂 Scaricale gratuitamente dalla mia Libreria Risorse!!!)

Ma dov’è finita la sacrosanta regola della “VIA DI MEZZO”?

Io sono figlia di una mamma forse ogni tanto un po’ pressante, ma tutto sommato rispettosa delle mie scelte. Figlia di una mamma che, dopo una brutta esperienza precedente ha scelto, sì scelto, di non allattarmi al seno, ma che mi lasciava dormire nel suo letto quando volevo o se avevo gli incubi, pur insegnandomi a stare nel mio letto fin da piccina. Una madre che è sempre stata attenta all’alimentazione sua e nostra, ma che se ogni tanto ci si sbafava una pizza fino al mal di pancia ci stava… E guai se non aspetti 3 ore prima di fare il bagno anche se hai ingoiato solo una caramella! Infine una mamma che cercava di non mostrare mai debolezze, di non piangere di fronte a noi, ma che se doveva alzare la voce lo faceva. Eccome!

Eppure non sono cresciuta con paturnie o ansie, nè con disturbi alimentari, non sono diventata una serial killer nè ho mai mostrato tendenze suicide. Ho avuto la mia fase ribelle, sì. Si chiama adolescenza! Ho avuto le mie gastriti nervose, sì. Si chiama passaggio all’età adulta quando la società ti tratta ancora come una bambina deficiente (inclusi a volte anche i tuoi genitori che fanno fatica a uscire dal ruolo). E ho fatto i bagni al mare e in piscina anche dopo aver mangiato! E sono ancora qui, viva, sana, ho fatto sport agonistico per 25 anni (quindi tanto malnutrita non ero) e con un discreto senso dell’umorismo (quando non mi girano gli zebedei!)

Insomma, una mamma con tutte le sue perfezioni e imperfezioni… La MIA mamma, anzi Supermamma! E per questo la ringrazio!

Le cause di gastriti o ansie non sono neanche dovute alla società o ai tuoi genitori, con tutti i loro possibili difetti. E’ che tu ci credi. Quando ti accorgi che non devi per forza credere a tutto quello che ti dicono, improvvisamente le gastriti spariscono.

E allora cos’è ‘sta Supermamma di cui parlano tutti?

La mia risposta è… Ma che ne so io?! 🙂

Non ce l’ho una definizione! Forse te lo può spiegare quella che ha un libro per tutto perchè io proprio mi guardo allo specchio e dico “boh!!”.

Quello che ti posso dire che io di Supermamme ne vedo tante, tutti i giorni. E non sono sempre puntuali, non sanno sempre cosa fare, non hanno paura di chiedere aiuto o di piangere. Hanno però la forza di mostrare ai loro figli tutto il loro amore giorno dopo giorno, di guidarli per mano in questa indescrivibile avventura che è la vita! Di andare a lavorare, affrontare problemi quotidiani e poi vedersela con figli adolescenti in fase ribelle o di nanerottoli nei loro “terribili due”! Come la mia amica Jessica Resteghini che, nonostante il cancro al seno, sorride ogni giorno a suo figlio e alla vita e aiuta altre mamme nella stessa situazione a fare lo stesso!

Perchè sono bravi tutti a dispensare giudizi, ma la pratica è tutt’altra storia!

P.S.= se ti è piaciuto questo articolo, aiutami a condividerlo! 🙂

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